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Itinerari |
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TRICARICO (MT)
Considerata come capitale dei sedici comuni del Medio Basento,
Tricarico sorge lungo la Via Appia, a unaltezza
di 698 m. E importante centro agricolo carico di testimonianze
storiche e culturali e di grandi tradizioni. Dotata di un bellissimo
paesaggio urbano, ha avuto fra le sue classi dirigenti e fra
i suoi intellettuali, personaggi notevoli.
Tricarico, in particolare, è ricca di monumenti,
alcuni: Torre e castello normanno; Palazzo Ducale; Convento
di S. Francesco; Convento di S. Antonio, Convento Carmine.
Immerso nel bosco comunale a 10 Km da Tricarico si trova il
Santuario Diocesano della Madonna di Fonti, oggetto di
culto è un affresco della Vergine col Bambino del XV
sec..
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CALCIANO (MT)
Si sviluppa su di una collina a poco più di 400 m.
di altezza, diviso dalla strada di fondovalle da una larga fascia
di campi arati e oliveti. Il paese può essere considerato
la porta d'accesso al Parco Regionale di Gallipoli Cognato
data la sua vicinanza all'area naturalistica.
La Chiesa di San Giovani Battista è l'opera di
maggior rilievo, all'interno troviamo un trittico ad olio
su tavola, del 1503, attribuito a Bartolomeo da Pistoia. |
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GARAGUSO (MT)
A 490 m. di altitudine rappresenta la prima tappa dell'itinerario
che conduce al Bosco di Montepiano e ai paesi della montagna
materana, Garaguso fiorì nel periodo della Magna Grecia.
Il ritrovamento di alcune bolle papali, risalenti al XI sec.,
lo includono nella diocesi di Tricarico per poi far parte della
contea di Montescaglioso.
Interessante nel paese è la chiesa di San Nicola di
Mira e la Chiesa parrocchiale dell'Assunta.
La zona di Garaguso è ricca di uliveti e vigneti, tra
le colline è fiorente la coltura dei cereali. Sviluppato
anche il settore zootecnico,per la selezione di capre maltesi.
Molto rinomati sono anche i salumi tipici del posto.
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OLIVETO LUCANO (MT)
Il paese sorge alle falde del Monte Croccia, in un territorio
ricco di boschi di cerri e querce ad alto fusto, a 546 m. sul
livello del mare ed è abitato da circa 657 Olivetesi.
Nei dintorni del paese si possono ammirare i pochi ruderi di
un'antica città fiorita tra il VI e IV sec.a.C., quali
alcuni tratti di mura ad archi e l'antica platea d'ingresso
della città.
Percorrendo i boschi circostanti si giunge alla vetta del Monte
Croccia, da cui si può ammirare il suggestivo panorama
delle Dolomiti Lucane e la lussureggiante foresta
di Gallipoli Cognato. Nel territorio sono praticate le attività
selvi-colturali effettuate nella foresta e sono anche diffusi
gli allevamenti dei bovini, ovini e caprini..
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